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Progetto

Titolo: “Dinamizzazione della filiera ovina in provincia di Enna”

Obiettivi:
La zootecnia, ed in particolare il comparto ovino, costituiscono nel territorio ennese la fonte di reddito di occupazione più importante, svolgendo altresì una funzione sociale ed ambientale di contrasto al degrado territoriale ed all’esodo rurale. Il settore caseario in provincia di Enna, con la produzione di formaggi storici quali Pecorino Siciliano D.O.P., Piacentinu Ennese e Provola di Nicosia, rappresenta un’interessante realtà, che stenta a decollare per questioni interne ed esterne al settore. Fra queste la carenza di un sistema di servizi in grado di fornire un apporto tecnico all’intera filiera e, spesso, le difficoltà degli allevatori di “comprendere” le normative igienico-sanitarie. Il problema dell’adeguamento igienico-sanitario è da considerarsi tra i più urgenti per la sopravvivenza di molte aziende e produzioni locali. Il progetto mira ad un potenziamento della competitività delle aziende ovine attraverso il miglioramento delle strutture produttive, delle condizioni igieniche e sanitarie dei locali di caseificazione e della qualità delle produzioni tipiche.

Territorio Coinvolto:
La provincia di Enna che, per la sua posizione centrale senza sbocchi sul mare, rappresenta una vera “isola nell’isola”.

Azioni:

  • Indagine conoscitiva degli allevamenti ovi-caprini che trasformano il latte in azienda, condotta da tecnici ANFoSC in collaborazione con i tecnici della Provincia di Enna. Successivamente verranno organizzati incontri tecnico-operativi per condividere con gli operatori delle aziende le problematiche del settore, individuare collettivamente le cause e le soluzioni. Saranno inoltre approfonditi gli aspetti tecnici e sanitari legati alla filiera produttiva lattiero–casearia ed alla commercializzazione del prodotto.
  • Realizzazione di modelli di messa a norma dei locali di caseificazione dei formaggi al fine di migliorare gli standard qualitativi delle produzioni e diffondere le competenze per i corretti usi locali dei sistemi di caseificazione, in ottemperanza alla normativa vigente.
  • Azione di promozione e divulgazione attraverso la pubblicazione di articoli sulla rivista CASEUS e l’iscrizione dei produttori all’ANFoSC.

Progetto

Titolo: “Il paniere del Tanagro”

Obiettivi:
Nell’ambito del PIR SA/3 Sele-tanagro, la Comunità Montana “Zona del Tanagro” (Buccino-SA) chiede la collaborazione dell’ANFoSC per attuare un’azione di valorizzazione dei formaggi locali attraverso la formazione di coloro che all’interno di ristoranti, di aziende agrituristiche e di gastronomie, sono addetti alla gestione, alla vendita e alla cura dei formaggi. Le produzioni casearie del Tanagro avranno finalmente una loro identità. Una nuova gastronomia potrà svilupparsi e con essa un “turismo gastronomico” che sarà trainante per l’economia del territorio.

Territorio Coinvolto:
I comuni compresi nell’area del PIR SA/3 Sele-Tanagro- “I paesi del Buon vivere”: Auletta, Buccino, Caggiano, Castelnuovo di Conza , Colliano, Laviano, Palomonte, San Gregorio Magno, Santomenna e Valva. A questi si aggiungono i comuni contigui: Atena Lucana, Contursi Terme, Pertosa, Petina, Polla, Ricigliano, Romagnano al Monte e Salvitelle.

Azioni:

  • Indagine condotta presso le aziende per censire le tipologie di formaggio prodotte ed i quantitativi disponibili.
  • Formazione dei ristoratori attraverso corsi pratico-teorici volti a fornire loro gli strumenti e le conoscenze necessarie alla valutazione sensoriale dei formaggi. Si individueranno le parole chiave per raccontarne la storia, la specificità, nonché le motivazioni per cui un formaggio è diverso da un altro.
  • “Ristoranti aperti”: una giornata in cui curiosi, esperti ed appassionati potranno degustare i formaggi del Paniere del Tanagro.

Progetto

Titolo:"Analisi e revisione del Disciplinare di produzione del Pecorino Siciliano DOP"

Obiettivi:
Il presente progetto mira al raggiungimento di un importante obiettivo quale la redazione di un Disciplinare di produzione per il Pecorino Siciliano DOP che sia rispondente alla normativa comunitaria, nel rispetto della realtà tecnico-produttiva ed in funzione del contesto economico in cui si collocano le produzioni tipico-tradizionali.

Territorio Coinvolto:
Area di produzione del Pecorino Siciliani DOP: province di Palermo, Agrigento, Trapani, Caltanisetta ed IN POCHI ALTRI COMUNI DI ALTRE PROVINCE SICILIANE

Azioni:

  • Redazione del Disciplinare di produzione del Pecorino Siciliano DOP
  • Condivisione della bozza di disciplinare con i produttori
  • Valutazione della rispondenza del Disciplinare alla realtà tecnico-produttiva

Progetto

Titolo: Progetto di cooperazione interterritoriale LEADER+ ( AsseII-Misura 1)
"Valorizzazione del sistema di allevamento pastorale e transumante dei bovini podolici dell'Appennino Meridionale: cultura, natura, turismo e produzione"

Obiettivi:
Il progetto di cooperazione interterritoriale Leader Plus intende valorizzare il sistema di allevamento pastorale e transumante dei bovini podolici dell'Appennino Meridionale attraverso un potenziamento delle risorse sia produttive che turistiche del territorio della nostra montagna sulla quale è significativa la presenza di allevamenti podolici e persistono produzioni quali il Caciocavallo podolico, la manteca e la carne podolica, non ancora pienamente valorizzate ma di enorme pregio e di significativa immagine sul mercato.
Il punto di partenza sarà la creazione della Rete dei Comuni della Podolica la quale rappresenterà un innovativo riferimento istituzionale interregionale nel mondo della podolica. La sua costituzione sarà il punto di partenza ed il cardine per tutte le attività congiunte e trasversali di valorizzazione produttiva, turistica e culturale tra le regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Molise.
La messa in rete dei comuni della podolica permetterà una migliore pianificazione delle attività previste, consentendo di indirizzare gli interventi in punti selezionati della Rete.

Territorio Coinvolto:
Il progetto di cooperazione interterritoriale vede protagonisti i Gruppi di Azione Locale, le Comunità Montane ed altre istituzioni operanti nelle regioni Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Molise. I GAL che hanno firmato l’accordo di partenariato sono: Casacastra (Capofila), Verde Irpinia e Adat, per la Campania, Basento Camastra e CSR Marmo Melandro per la Basilicata, Meridaunia, per la Puglia e Kroton per la Calabria. A questi si sono già affiancati il Gal Colline Salernitane (Campania) ed il Gal Gargano (Puglia)

Azioni:

  • Creazione della Rete dei Comuni della Podolica
  • Costituzione dell'Associazione “Produttori Formaggi e Carne podolici dell’Appennino Meridionale”
  • Adozione di un Marchio collettivo per il Caciocavallo podolico, la manteca e la carne podolica
  • Organizzazione di eventi promozionali per favorire la riconciliazione tra l'opinione pubblica e la cultura pastorale
  • Studio, creazione e posizionamento di una segnaletica comune
  • Creazione di una guida e di un audiovisivo per tracciare i “percorsi” del mondo podolico
  • Assistenza tecnica ad opera di esperti di allevamento, caseificazione e produzione carne per il miglioramento delle produzioni
  • Allestimento di strutture utili alla diffusione della conoscenza della carne podolica
  • Azione informativa e divulgativa rivolta agli operatori del settore eno-gastronomico
  • Inventario dei locali di caseificazione insistenti sulle terre pubbliche e creazione di modelli per la loro messa a norma
  • Mappatura tematica delle terre pubbliche

Progetto

Titolo: "Formazione di tecnici del Consorzio di Tutela del Pecorino Siciliano DOP"

Obiettivi:
Il progetto mira al potenziamento dell'attività di assicurazione della qualità e valorizzazione esercitata dal Consorzio di Tutela del “Pecorino Siciliano DOP” attraverso la formazione di tecnici-casari competenti che posseggano tutte le conoscenze necessarie relative all'arte casearia e all'influenza che fattori quali l'alimentazione, la tecnologia, il pascolo, eventuali stati patologici ecc. hanno sulla trasformazione del latte e, quindi, sulle caratteristiche del prodotto. S'intende, inoltre, formare tecnici che abbiano buona conoscenza relativamente alla gestione dei marchi e all'organizzazione di Consorzi per la tutela di produzioni tipiche, come il Consorzio per la tutela del "Pecorino Siciliano D.O.P.".

Territorio Coinvolto:
Destinatari del progetto di formazione sono i tecnici del Consorzio di tutela del “Pecorino Siciliano DOP”, prodotto in Sicilia nelle province di Palerno, Agrigento, Trapani, Caltanisetta ed in pochi altri comuni di altre province siciliane

Azioni:

  • Stage per la formazione di tecnici casari durante il quale i tecnici ANFoSC trasferiranno ai loro interlocutori siciliani conoscenze e competenze relative ai processi di trasformazione casearia, anche attraverso valutazioni sensoriali
  • Esperienza all'estero della durata di 15 giorni che avrà come meta il Massiccio Centrale ed i Pirenei. Il fine è la visita di Consorzi che tutelano prodotti tipici per comprenderne l'organizzazione, la “filosofia” ed i piani d'intervento attraverso i quali viene assicurata, utilizzando come strumento essenziale la valutazione sensoriale, la qualità dei prodotti tutelati.

Progetto

Titolo: "Dinamizzazione della filiera casearia del Pecorino Bagnolese e del Provolone del Monaco"

Obiettivi:
Provolone del Monaco:
L'obiettivo principale del presente progetto è il monitoraggio della relazione tra l'alimentazione tradizionale dei bovini e la qualità del Provolone del Monaco. Si desidera, inoltre, attraverso un'attenta osservazione del processo di produzione, rilevare i punti critici da tenere sotto controllo ai fini di assicurare una qualità standard e valutare l'effettiva applicabilità del disciplinare alla realtà tecnico-produttiva esistente.
Pecorino Bagnolese:
Il progetto mira alla caratterizzazione del pecorino, all'eliminazione di eventuali difetti oltre che a fornire un supporto tecnico alla messa a norma dei locali di caseificazione attraverso l'individuazione dei punti critici e la formulazione di un modello per l'adeguamento.

Territorio Coinvolto:
Provolone del Monaco:
Agerola, Casola di Napoli, Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere, Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Rimonte, Sant’Agnello, Sorrento, Santa Maria La Carità, Vico Equense (provincia di Napoli)
Pecorino Bagnolese:
provincia di Avellino (area Alta Irpinia).

Azioni:
Provolone del Monaco:

  • Inventario delle aziende che conferiscono il latte presso i caseifici e monitoraggio dell’alimentazione dei bovini.
  • Valutazione degli effetti dell’alimentazione sulle caratteristiche del Provolone del Monaco
  • Assistenza tecnica ai caseifici
  • Caratterizzazione sensoriale del Provolone del Monaco
Pecorino Bagnolese:
  • Inventario delle aziende produttrici
  • Caratterizzazione sensoriale del formaggio
  • Assistenza tecnica alle aziende
  • Supporto tecnico alla messa a norma dei locali di caseificazione e di stagionatura

Progetto

Titolo: “Sapori d’Erzegovina”

Obiettivi:
L’ANFoSC valorizza e tutela anche i formaggi sotto il cielo della Bosnia- Erzegovina… L’Associazione contribuisce con grande entusiasmo alla progettazione di una serie d’interventi strategici volti alla dinamizzazione della filiera casearia del “Siri iz Mijeha” (formaggio nel sacco) e alla nascita di un Consorzio di Tutela per lo stesso. La nascita del Consorzio richiederà la creazione di una struttura, gestita dal Consorzio, che comprenda locali adibiti alla produzione del formaggio, alla sua conservazione e alla valutazione sensoriale, al fine di poter offrire tali servizi ai Soci, assicurando la continuità dell’opera di tutela. In questa fase significativa sarà la collaborazione del C. R. A. – Istituto Sperimentale per la Zootecnia di Bella (PZ).

Territorio Coinvolto:
Il formaggio “Siri iz Mijeha” è prodotto in quasi tutto il territorio della Bosnia-Erzegovina, nell’entroterra della Dalmazia, Serbia e Montenegro.

Azioni:

  • Organizzazione di corsi formativi ed informativi rivolti agli agricoltori/allevatori e produttori dell’area, potenziali Soci del Consorzio, per impartire loro conoscenze relative al ruolo dei Consorzi di tutela, al loro funzionamento.
  • Supporto alla costituzione del Consorzio di Tutela del “formaggio nel sacco”, ente che richiederà il Marchio a fronte di un disciplinare di produzione.
  • Organizzazione, in collaborazione con docenti locali ed internazionali, di corsi base rivolti ai produttori per trasferire loro le conoscenze essenziali relative alla composizione e conservazione del latte, al processo di trasformazione, alla conservazione del formaggio e alla sua caratterizzazione sensoriale.
  • Organizzazione di corsi specializzati incentrati sulle moderne tecniche di produzione del formaggio a pasta cruda e sulle normative e deroghe italiane ed europee nel settore caseario.
  • Formazione di un panel specializzato capace di assicurare la rispondenza dei prodotti al disciplinare di produzione.

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